Conviviale fuori porta, visita attesa, molta curiosità, il piacere di condividere e di stare assieme.
Siamo andati alla sede di Milano di Dynamo Camp, che solo nelle dimensioni, è una replica “in piccolo” della casa madre in provincia di Pistoia perché uguale è lo spirito e uguale è l'entusiasmo nell’applicare la gioia e la felicità come terapia.
Cerco di andare con ordine perché chi è venuto a contatto con questa realtà ne resta profondamente coinvolto e vorrebbe trasmettere tutto il proprio entusiasmo nel più breve tempo possibile.
Ritrovo alle 20:00 in via Bovio sede Milanese di Dynamo Camp, zona Maciachini, che recentemente ha trovato un notevole ammodernamento del proprio tessuto urbano. In questo contesto Dynamo ha ristrutturato in modo esemplare uno vecchio e anonimo fabbricato industriale.
Gli spazi colorati, gli arredi semplici e comodi, la distribuzione degli ambienti organica ed intuitiva, gli impianti a vista stile industriale danno un senso di efficienza e gioia ed è questo il filo conduttore che avvolge i visitatori.
Una giovane istruttrice ci guida attraverso i diversi ambienti spiegandoci come attraverso il gioco, l’applicazione, la messa in prova delle proprie capacità i giovani e le giovani ospiti si trovano rapidamente in un mondo di scoperte, di coinvolgimento, di felicità che magari non cura il fisico ma sicuramente il cuore e l’anima, Si.
Ci siamo mai chiesti che rumore fa la felicità?
Per alcuni è una chiassosa risata, per altri un silenzioso abbraccio.
E allora ci si rende conto che tutto quello che avviene in Dynamo Camp è fatto da persone e menti che hanno inventato un modo di fare e di essere che non ha eguali, e la nostra guida ne era un chiaro esempio.
L’accoglienza, totalmente gratuita, delle giovani e dei giovani che hanno patologie mediche e neurologiche anche gravi non ignora comunque la necessità di un severo protocollo interno che cerca di venire incontro alle enormi richieste ed alle esigenze ed aspettative dei singoli pazienti.
Ma il “metodo” Dynamo Camp è medicina e aiuto anche per le famiglie.
È condivisione anche per i genitori che possono vedere quanto i propri figli trovano giovamento, un giovamento che nasce anche dalla sinergia tra famiglie per vivere insieme gli stessi problemi e soprattutto cercare e vivere insieme le soluzioni.
Quando ti trovi in cima ad una montagna davanti ad uno spettacolare panorama o su una spiaggia ad ammirare uno struggente tramonto estivo, puoi raccontarlo agli amici, puoi descriverlo nei minimi dettagli ma non riuscirai mai a trasmettere l’emozione, lo stupore, la gioia che hai percepito.
È quello che mi succede nello scrivere queste poche righe.  Quanto provato lo scorso settembre all’Open Day nella splendida cornice di San Martino Piteglio in provincia di Pistoia l’ho ritrovato con la stessa forza ed il medesimo coinvolgimento nella nostra conviviale di giovedì.
È una felicità che contagia ed è bello lasciarsi contagiare.
Anche qui il tocco di campana ha chiuso la serata ma non la speranza.
Pietro Castelli