Avv PAOLA CERULLO
Le molestie sul lavoro: conoscere e riconoscerle per prevenirle e contrastarle. Come reagire se si è vittima di molestie. Come comportarsi se si è datori di lavoro.
 
Una serata tutta al femminile, organizzata dalla nostra cara Fabiola, inserita nel programma “progetto donna” che ha lo scopo di valorizzare la parte femminile del nostro Club.
Ospite di eccezione l’avvocato o meglio l’avvocata Paola Cerullo, presidente dell’associazione donne giuriste di Milano, che ci ha intrattenuto con la sua notevole ars oratoria sul tema delle molestie sul lavoro, in particolare sul come conoscerle e riconoscerle.
Ma cosa si intende per molestia? La Convenzione di Istanbul all’articolo 40 definisce molestie Sessuali “qualsiasi forma di comportamento indesiderato, verbale, non verbale o fisico, di natura sessuale, con lo scopo o l'effetto di violare la dignità di una persona, segnatamente quando tale comportamento crea un clima intimidatorio, ostile, degradante, umiliante o offensivo”.
La nostra gradita ospite ha precisato e sottolineato per prima cosa che, seppur in modo maggioritario colpisca le donne, oggetto delle molestie può essere chiunque.
Il problema del nostro tempo è che cresciamo e siamo abituati a vivere una vita costellata da stereotipi, in particolare quelli di genere che sono i più diffusi e primi responsabili della diseguaglianza sociale tra maschi e femmine, e quindi della discriminazione di genere, a cui appartengono anche le molestie.
Le differenze iniziano già da bambini, la figura femminile viene vista come “debole”, “indifesa” che necessita sempre di essere “salvata” e questa diversità si riscontra anche nel mondo del lavoro; gli uomini di successo vengono definiti come “brillanti”, le donne solo come “diligenti e laboriose”. Tutto questo fa si che si crei un terreno fertile per i molestatori. Infatti, nell’ultimo rapporto ISTAT in materia sono oltre 1milione e 400mila le donne che hanno subito molestie sul posto di lavoro.
Per impedire che le aziende siano un luogo ove le molestie perpetrano è necessario che i datori di lavoro/aziende conoscano tali comportamenti per poterli riconoscere e gestire per tempo, poiché è stato dimostrato che una maggiore consapevolezza e una formazione adeguata dei lavoratori possono ridurre l'eventualità di molestie e violenza nei luoghi di lavoro e aiutare a intercettare anche i casi di violenza domestica.
È bene, inoltre, rammentare che le molestie sono illeciti disciplinari e, dunque, suscettibili di sanzione nei confronti di chi le ha poste in essere. Chi subisce molestie sessuali ha diritto e si attende una adeguata tutela da parte del datore di lavoro, che è responsabile della salute psico-fisica dei propri dipendenti. Tuttavia, talvolta, chi commette molestie non ne è consapevole e si nasconde dietro frasi fatte o giustificazioni risibili, quali “era solo un battuta”, “non me ne ero accorto” o “non si può più nemmeno scherzare” …
Le conseguenze per il datore di lavoro sono però pesanti (cause giudiziarie, risarcimenti, vertenze e procedimenti disciplinari, assenteismo, turn-over, bassa produttività, stress psicofisiche, perdita di attrattività e di credibilità…)
La soluzione o comunque il primo passo è insegnare ai lavoratori come reagire alle molestie, manifestando dissenso, non assecondando il molestatore, scrivendo il proprio disagio, denunciando al datore di lavoro quanto sta succedendo perché per l’avv. Paola Cerullo è chiaro: LA VIOLENZA NON SI OSSERVA. SI INTERROMPE e IL SILENZIO NON È MAI NEUTRALE.