
Gianmarco Celtana
Gianmarco Celtana, il nostro relatore alla conviviale di giovedì scorso, è un ingegnere elettronico. La sua carriera si è sviluppata attraverso significative esperienze come general manager in diverse società di medie e grandi dimensioni, tutte ancorate nel settore tecnologico come quella che attualmente dirige nel cuore della brianza.
Dopo l’Executive MBA, ottenuto presso SDA Bocconi l'Ing. Celtana si è rivolto ad UCLA di Los Angeles. Il continuo desiderio di conoscenza lo ha portato anche a frequentare un Master Law alla City University of London e un Master in Artificial Intelligence presso il prestigioso MIT di Boston. Ha collaborato a lungo con il Politecnico di Milano, con la LIUC Università Cattaneo, con la SUPSI in Svizzera e con quest’ultima ha elaborato progetti all'avanguardia nel campo dell'innovazione e dell'intelligenza artificiale. È stato uno dei fondatori del Competence Center MADE del Politecnico di Milano, ove ha rivestito il ruolo di membro del Comitato Tecnico Scientifico, promuovendo l'adozione di nuove tecnologie verso il tessuto aziendale italiano per rafforzarne la competitività.
Gianmarco Celtana ci ha dedicato un interessante serata sul tema della tecnologia regalandoci un prezioso momento di riflessione sull'impatto positivo che la tecnologia può avere sulla vita quotidiana.
La relazione si è concentrata particolarmente sui dispositivi tecnologici indossabili, posti a tutela della salute degli anziani e dei lavoratori isolati. L'ing. Celtana ha evidenziato come questi dispositivi siano oggi efficaci ed essenziali strumenti salvavita. Le "tecnologie indossabili", infatti, oltre a consentire l'invio volontario di S.O.S., sono in grado, in caso di caduta, di rilevare l'incidente attivando automaticamente i servizi di emergenza.
Una parte significativa della relazione dell’ing. Celtana è stata dedicata all'importanza delle infrastrutture pubbliche nella ricezione dei segnali di S.O.S per l'invio dei soccorsi. Celtana ha sottolineato, infatti, come sia essenziale la coesistenza di un sistema integrato e reattivo, che possa ricevere ed elaborare i segnali di emergenza provenienti dai dispositivi coordinando rapidamente i servizi di soccorso.
In altre nazioni europee, l'adozione di questi sistemi di prevenzione si è dimostrata del tutto positiva, avendo determinato una maggiore protezione della salute ed al contempo un risparmio sulla spesa pubblica destinata alla sanità.
L'esistenza della tecnologia in sé però non basta e neppure la disponibilità per gli utenti di dispositivi indossabili, è necessario che gli Enti preposti e i fornitori di servizi sanitari investano nello sviluppo e nella gestione e manutenzione di infrastrutture dedicate. La collaborazione tra questi attori è infatti indispensabile per garantire che il segnale di soccorso inviato venga raccolto da un sistema organizzato capace di rispondere con efficienza e rapidità.
Al termine della sua relazione, Gianmarco Celtana si è voluto soffermare sul rapporto tra tecnologia e natura. Aiutandosi con la proiezione di un commovente filmato, ci ha sottolineato come l'avanzamento tecnologico, sebbene enorme e inarrestabile, perché insito nella natura umana, sia comunque ben lontano dal raggiungere anche le più semplici ma già perfette dinamiche dei processi naturali.
Invero, il rapporto tra avanzamento tecnologico e natura è caratterizzato dalla forte e contraddittoria tensione tra progresso umano e conservazione del pianeta. La soluzione, almeno come oggi intesa, sta nel perseguire uno sviluppo che sia non solo innovativo, ma anche etico, sostenibile e rispettoso dell'ambiente che ci circonda.
È vero ed è ormai assodato che la ricerca rivolta ad ottenere una vita sempre migliore e più lunga, debba avere come presupposto l'equilibrio armonioso con la natura e la perfezione delle sue "regole".