
MICHELE CATARINELLA
Governatore Distretto 2041 a.r. 2024 - 2025
Quando hai in agenda un appuntamento istituzionale, l’ansia di fare bella figura e il desiderio di poter dire che è andato tutto bene, all’altezza delle aspettative, si dibattono nella tua mente sino a quando, finalmente, l’atteso evento si presenta davanti a te.
Giovedì 30 gennaio 2025 abbiamo avuto il piacere di avere con noi il Governatore, Avv. Michele Catarinella, il Segretario Distrettuale, Carlo Bubani ed l’Assistente Governatore per il Gruppo Quattro, Andrea Malaman.
La serata ha avuto inizio alle 18,30 con gli incontri del Governatore con il Presidente e del Segretario Distrettuale con il nostro Segretario e il Tesoriere, per poi proseguire alle 19,00 con il Consiglio Direttivo allargato ai Presidenti di Commissione.
Alle 20,00 la riunione plenaria con i soci ha avuto inizio.
È stato un appuntamento piacevole, con un’atmosfera di amichevole leggerezza che non ha però lasciato fuori dalla porta tanti contenuti su cui riflettere.
Il Governatore ci chiede di uscire dalla nostra “comfort zone” per metterci in gioco.
Sono i nostri Service che rendono attrattivo il Club e valorizzano il Rotary, che persegue sin dalla sua nascita l’obiettivo "di fare del bene nel mondo" e divulga i suoi principi, di cui 1.300.000 soci in tutti i continenti sono ambasciatori.
È proprio con questa visione - ci ricorda il Governatore – dobbiamo guardare alla Rotary Foundation con fiducia e partecipazione, senza interpretarla come una realtà al di sopra di noi, a noi estranea, ma che ci tocca in qualche modo subire e gestire.
La Rotary Foundation è parte della “magia del Rotary” e tutti noi contribuiamo a questa magia “con ogni progetto completato, ogni dollaro donato e ogni nuovo socio”.
Stephanie Urchick nel suo anno di presidenza ci ha suggerito tre obiettivi su cui lavorare:
la Polio, la cui eradicazione è stata rinviata al 2026 a causa degli eventi bellici e che ci ha ancora una volta visto in prima fila nella campagna di vaccinazione nella Striscia di Gaza,
la Pace, dove il Rotary, per favorire la comprensione tra i popoli, già nel 1943-1945, fu parte attiva divenendo una delle 42 organizzazioni invitate quali consulenti per la stesura della Carta delle Nazioni Unite.
l’ Ambiente, ormai divenuto un’emergenza globale.
Nell’area metropolitana di Milano che consta di circa 1.300.000 abitanti abbiamo 47 Club.
Il nostro obiettivo non è fondarne di nuovi né incrementare in modo scriteriato il numero dei soci. Noi abbiamo invece la necessità di mantenere nei nostri Club quelli che ne fanno già parte e di migliorare la selezione dei candidati soprattutto da un punto di vista motivazionale. Solo in questo modo si potrà contenere il fenomeno di chi una volta entrato, dopo due anni, decide di uscire. Ad oggi la percentuale del 50 per cento è una criticità che non può essere ignorata.
Chi entra nel Club deve essere da subito coinvolto, perché solo in questo modo potrà integrarsi meglio e sentirsi valorizzato nelle sue qualità professionali e personali.
I Rotaractiani di oggi sono i rotariani di domani. Non possiamo trascurarli perché sono un patrimonio prezioso. Abbiamo bisogno di nuovi pensieri, nuove visuali, nuovi modi di interpretare le sfide, pur garantendo la continuità. I valori devono rimanere immutati ma la loro concreta applicazione richiede da parte nostra la capacità di capire la società con i suoi continui cambiamenti.
Ci viene chiesto di lavorare tutti insieme, di condividere all’interno del Club e di interagire con gli altri Club per progetti di largo respiro. I Global Grants non sono la prerogativa di una élite. Sono alla portata di tutti noi, ma richiedono ingegno, tempo e passione.
Abbiamo finito prima del previsto rispetto alla tabella di marcia del Westin. Un ringraziamento sincero al nostro Governatore e al suo inseparabile Segretario che con la loro presenza e la loro determinazione, all’insegna dell’amicizia rotariana, in esclusiva per noi, hanno concluso il nostro ciclo di formazione distrettuale.
A noi ora il compito di non lasciare che le loro parole cadano nell’oblio.