
Alfonso Amato e Valter Amerio con Valeria Sesenna e Francesco Capellari
Alfonso molte volte avrà pensato al suo fine mandato e questo tante volte gli sarà parso molto, molto lontano. Ma settimana dopo settimana, conviviale dopo conviviale, imprevisto dopo imprevisto, alla fine, il Passaggio delle Consegne è arrivato.
Come è ormai consuetudine, anche questa volta ci incontriamo con i giovani Rotaractiani per celebrare il passaggio del collare da Alfonso a Valter per il Club e da Valeria Sesenna a Francesco Capellari per il Rotaract.
Pensando alla fine del suo anno, sorridendo, Alfonso ci aveva confidato che puoi metterci tutto l’impegno che vuoi, in fase di preparazione, ma comunque sia, impari a fare il Presidente mentre lo stai facendo e quando sei arrivato alla tua ultima conviviale, finalmente pronto, devi lasciare tutto.
Al discorso programmatico del luglio scorso avevo una serie di idee - continua Alfonso - e poi quasi subito le ho dovute in parte abbandonare o modificare perché quello che mi aspettavo non era proprio quello che di fatto, con tutti i contrattempi, avevo davanti.
Così in effetti è stato.
Il concorso tra scuole a tema la “Ludopatia” era un buon progetto, ma non si è realizzato e chiunque al suo posto si sarebbe concentrato solo sui nostri Service storici, senza più azzardare nuove strade con il rischio di ulteriori delusioni. Sarebbe stata più ragionevole la “prudenza” e nessuno avrebbe sollevato alcuna critica.
Ma tutti sappiamo che la ragionevolezza non di rado è una forma elegante per dire che non vuoi cambiare nulla, perché non hai il coraggio di tentare e perché hai paura di fallire.
Con Alfonso così non è stato e forse per la prima volta il nostro Club è riuscito in due importanti progetti che hanno portato alla raccolta fondi complessiva di € 16.000,00.
Ammettiamolo pure, c’è voluto anche un pizzico di fortuna, ma la fortuna aiuta gli audaci.
Il torneo di Padel e il concerto Gospel ci hanno messo alla pari di altri Club ben più numerosi e abituati ad iniziative di questo genere.
Momento emozionante della serata è stata la spillatura con ben due Paul Harris. La prima alla nostra Fabiola che, oltre a garantirci il Service Antigraffiti con due importanti appuntamenti annuali a settembre e a maggio, ha rivestito con senso del dovere e passione la carica di Prefetto per due anni.
Un Prefetto scrupoloso nell’organizzazione e attento alle persone che ha saputo tenere a bada la scolaresca un po’ indisciplinata e smemorata.Per nostra fortuna Fabiola ci sarà sempre e questo ci tranquillizza.

La seconda a Martin, un reclutamento annata 2023, che ci sta dando un importante contributo con il suo ottimismo e la sua simpatia. Il torneo di Padel è stato una dimostrazione di suo leadership, un’intuizione che diventa progetto, un divertimento che è anche Servizio.

Il loro stupore quando sono stati chiamati al tavolo della presidenza dimostra che un vero rotariano si trova con altri rotariani per “Servire” e non pensa minimamente a rincorrere dei riconoscimenti.
Federico Sagramoso è il nuovo Prefetto per l’anno rotariano 2025-2026. Il suo entusiasmo ci dice che stiamo partendo con il piede giusto.
Con un pizzico di malinconia ha salutato i suoi amici rotaractiani che lo avevano accolto nell’ormai lontano 2012 e li ha ringraziati perché senza di loro non sarebbe la persona di oggi, una persona che a volte sbaglia, ma non si arrende e ci riprova e ci riproverà sempre perché crede in quello che fa.
Il passaggio del collare ci mostra un Presidente che non riesce a nascondere l’emozione.
Valter ringrazia Milano, la città che lo ha accolto nel 1984, i Past President e tutti soci che hanno creduto in lui e che ora con lui si preparano a vivere una nuova avventura.
La sua mission personale è “Servire” e restituire tutto quello che sino ad oggi generosamente gli è stato dato.
Per i programmi del Club (che presenterà giovedì prossimo), questi li faremo tutti insieme, modificandoli ed integrandoli a seconda delle necessità.
Puntiamo su progetti sfidanti senza paura di sbagliare e se sbaglieremo, come è probabile che in qualche caso avvenga, non demoralizziamoci, ma prendiamo insegnamento dai nostri errori per fare meglio la prossima volta.
Caro Valter, noi siamo tutti con te, pronti a partire.
La gioiosa serata, ricca di momenti simbolici, si è conclusa con il tocco della campana a quattro mani con i Past President e i Presidenti eletti fianco a fianco all’insegna della continuità.
Roberto Ferrari