
Prof. Pejman Abdolmohammadi Bijan
Professore alle Università di Trento e alla Berkeley University
Il titolo della locandina induceva a pensare che il “taglio” della relazione del Prof. Bijann fosse più storico che geopolitico.
In realtà, senza nulla togliere all’interesse del contenuto, si è verificato l’opposto. Il focus si è concentrato sulla situazione attuale dell’Iran odierno. Con dovizia di dati e commenti dei medesimi.
Brevissimo excursus storico sulla Dinastia dei Pahlavi:
Essa origina nel 1925 con Reza Shah Pahlavi che regna fino al 1941.
Gli succede suo figlio Mohammad Reza Pahlavi fino al 1979 anno in cui viene deposto in seguito alla rivoluzione Khomeinista.
E veniamo alla situazione attuale citando alcuni dati e date.
L’Iran attuale conta una popolazione di ca. 90 milioni di abitanti con il 71% inferiore ai 47 anni e il 35% sotto i 35. Quindi, un Paese decisamente giovane.
E i giovani (o perlomeno la loro maggioranza) sono in totale disaccordo con l’attuale regime. Si sono susseguite molte dimostrazioni di piazza fino all’insensato eccidio di ca 40.000 (quarantamila!) manifestanti a cui si aggiunge il raccapricciante, imposto, dovere alle famiglie dei caduti di pagare le munizioni che li hanno falcidiati.
Un po’ di date
Una breve carrellata di date che illustrano il lento, faticoso e sanguinoso cammino verso una possibile democrazia.
1997 Vittoria di Khatami e domanda di riforme
2009 Movimento verde e mobilizzazione politica
2017-19 Rivolte economiche e sociali
2022 Movimento Donna, Vita e Libertà
2025-26 Rivoluzione del Leone e del Sole. Nuova mobilizzazione contro la Repubblica Islamica (costata, come detto, migliaia di morti)
Che richiede
Separazione tra religione e politica e libertà di coscienza
Uguaglianza tra donne e uomini
Superamento dell’autoritarismo e domanda di rappresentazione democratica
Che si accompagna alla riscoperta della storia e dei simboli della civiltà Persiana.
Considerato tutto quello descritto più sopra, fa una certa impressione il fatto che la Repubblica Islamica dell’Iran è stata chiamata a far parte del Comitato per il Programma e Coordinamento delle Nazioni Unite (ECOSOC) un organismo che contribuisce a definire la politica sui Diritti Umani (?) dei Diritti delle donne (??) il disarmo e l’Antiterrorismo (???)
Ancor più riflettendo sulla millenaria storia della Persia.
Nel 1879 durante gli scavi archeologici nell’antica Babilonia fu rinvenuto un manufatto di argilla cotta (denominato, poi, “Il Cilindro di Ciro”) fatto incidere da Ciro II il Grande (nel 500 a.C.)
È un documento, considerato da alcuni studiosi, come la prima Carta dei Diritti umani nella storia dell’Umanità e che certifica i 2500 anni di storia e cultura persiana.
Concludo riportando una frase del Prof. Bijann che mi ha molto colpito:
“Il regime ha portato il grigio al posto dei colori”
In chiusura di serata prende la parola Mariofilippo Brambilla di Carpiano Presidente dell’associazione Italia-Iran che pronuncia il suo speech con l’accompagnamento di un filmato.
Un sentito ringraziamento a tutti coloro che hanno organizzato una così bella ed interessante serata e ai partecipanti.
Massimo (Mamo) Borioli