Pubblicato Su nov 07, 2019
 
Lo scorso giovedì, in una delle belle sale del Westin Palace, si è tenuta una Conviviale di grande importanza. Sia sufficiente raccontare che si riunivano in Interclub ben quattro Club presieduti, ciascuno dal loro Presidente:
  • RC Milano Castello rappresentato del suo Presidente Guido Motti
     
  • Innerwheel Milano Castello con la propria Presidente Signora Bea Orsini
     
  • Innerwheel Milano Est e la propria Presidente Signora Elena Fontana
     
  • RC Milano Est ed suo Presidente Roberto Fabrini
Per ascoltare che cosa? Beh, il racconto della nascita e del percorso, ormai pluridecennale, di una Associazione importante come quella dei City Angels dalle stesse parole del fondatore Mario Furlan coadiuvato del suo “braccio destro” Sergio Castelli. E lasciamo la parola al fondatore (peraltro anch’esso rotariano affiliato al RC Milano Porta Venezia) che si presenta, come il suo diretto collaboratore, in divisa “di ordinanza”: basco blu a ricordo dei “caschi blu dell’ONU” e felpa rossa colore della Croce Rossa internazionale.
 
L’esposizione inizia con una “carrellata” di ricordi giovanili; giornalista presso la Mondadori abbandona il posto di lavoro, in contrasto con la sua famiglia che lo caccia di casa, perché sente il bisogno di “cambiare la società circostante” ed inizio di collaborazione con Fratello Ettore (ordine dei Camilliani è in corso il suo processo di beatificazione) Da qui prende le mosse, 25 anni fa, la fondazione dei City Angels,
 
Ad oggi la strada percorsa è tantissima: 100 volontari a Milano e 600 in Italia coprendo 21 città da Lugano (non sembra essere in Italia ma così disse Mario Furlan) a Palermo con contatti con Sindaci, Prefetti e Questori. E con lo scopo di aiutare, principalmente “in strada” persone in difficoltà.
 
Ma come si diventa volontari di City Angels? Prendendo parte a corsi di formazione, durante i quali quasi l’80% degli aspiranti candidati vengono respinti. A dimostrazione della serietà dei suddetti corsi che hanno, dalla parte docente, medici, psicologi e altri seri professionisti.
 
Quello che si richiede a ciascun volontario/a (a proposito la maggioranza è rappresentata da donne ed un quarto da persone immigrate) è che durante il servizio (inizio alle 20.00 fino a mezzanotte ed oltre se necessario) qualsiasi problema di ordine personale venga accantonato per far spazio all’attività di cui si è investiti. Oltre al “pattugliamento” delle strade, (i City Angels sono disarmati e solo il/la Caposquadra è in possesso di uno spray urticante e tutti hanno seguito un corso di difesa personale) l’organizzazione gestisce un centro di accoglienza attualmente situato nel quartiere di Niguarda.
 
Attualmente i City Angels fanno parte della Federazione europea di sicurezza.
 
In una così vasta platea non potevano mancare le domande che sono state numerose e molto articolate. Tanto che lo scrivente non è stato in grado di prendere nota di tutti gli interventi.
 
Ne sottolineiamo solo uno: come si mantiene l’Associazione? Principalmente con donazioni e finanziamenti oltre al 5 per mille come contributi comunali. Ovviamente tutti i volontari esercitano un lavoro e o una professione in proprio.
 
In conclusione, una serata speciale terminata con il classico suono della campana ed un ringraziamento a tutti coloro che si sono adoperati per la buona riuscita e tutti i presenti che hanno contribuito a vivacizzare la Conviviale.